Monday, October 01, 2007

AUTUNNO MONOCOLORE

Quando arriva il grande freddo, l'unico monocolore a cui riesco a pensare è il nero.

Evidentemente, gli stilisti non la pensano così. E infatti, molti di loro si sono divertiti a proporci outfit monocromatici sulle loro passerelle, coprendo tutti i colori dello spettro. Monocromo dalla testa ai piedi: cappello, giacca, sottogiacca, gonna, calze e scarpe e pure borsa, tutte coordinate allo stesso numero del pantone.

C'erano i neutri, un sacco di grigio e un difficilissimo beige, i classici come il rosso e il blu, e i fluo, dal fuxia al verde acido passando per l'arancione. Anzi, di questi ultimi ce n'erano anche tanti, alla faccia a chi pensa che vestirsi di fuxia dalla testa ai piedi non sia adeguato.



Grigio: Yves Saint-Laurent, Preen, Max Mara, Dries Van Noten.



Neutri: Bottega Veneta, Givenchy, Moschino, Miu Miu.



Colore forte: Emilio Pucci, Louis Vuitton, Jean Paul Gaultier, Sonia Rykiel.



Fluo: Emilio Pucci, Preen, Dior, Blugirl.


Ma come si porta questo monocromo? Per sdrammatizzare l'effetto e ingannare l'occhio, i colori più appariscenti sono sparsi su texture e materiali differenti, e spesso sono diversificati in tonalità. In questo modo, il monocromo diventa portabile e quasi non appariscente. Se ancora non si è convinti, provarlo con calze color carne per darsi un po' di coraggio prima di azzardare un look all-over.

Tutte le foto Marcio Madeira da style.com.

ICONE DI STILE CASUALI

Sfogliando le pagine del mio blog preferito, The Sartorialist, un nome è in particolare ricorrente: Giovanna Battaglia.

Giovanna è infatti la "modella" preferita del blogger Scott Schuman, e i suoi vestiti e abbinamenti riscuotono sempre un certo successo tra gli utenti del sito. Il suo stile? alcuni pezzi chiave della stagione corrente (ultimamente è stata fotografata con i già leggendari sandali Prada, quest'estate con l'abito camicia di Balenciaga), accessori senza età (borse Hermès e Chanel) e abiti a stampe vintage indossati con grande stile.

Perchè in effetti Giovanna Battaglia di moda sa una cosa o due: ha infatti un passato come modella per Dolce & Gabbana, ed è ora una delle stylist di punta dell'Uomo Vogue. Incuriosita, ho cercato in lungo e in largo il web, e sono incappata nel suo portfolio.





Che dire: dalla moda maschile agli accessori, grandi foto di gruppo pregnati di stile, accostamenti di tessuti e colori, drammaticità e dinamismo. Sono rimasta ipnotizzata dai suoi servizi di moda come davanti a una grande città dei balocchi.

Grande stile, dentro e fuori.

Friday, September 28, 2007

STAGIONI...

Spero che l'inverno duri molto, molto a lungo. Perchè il passaggio da




a





avvenga il più tardi possibile.



Regola della moda: mai affezionarsi troppo a una collezione (anche se sono molto curiosa di vedere come saranno le pubblicità).

[foto, nell'ordine: Prada Campagna Autunno 2007; Marcio Madeira.]

Saturday, September 08, 2007

ANCORA SOGNI AD OCCHI APERTI...

L'estate è agli sgoccioli ed è ormai tempo di maglioncini (di cotone sì, ma sempre maglioncini). Ciò non impedisce però di sognare la prossima estate ad occhi aperti.





Karen Walker, dalle sfilate Primavera Estate 2008 di New York, foto di Marcio Madeira.

KATE MOSS PER TOPSHOP: MA STIAMO SCHERZANDO???

La collezione estiva, sebbene discutibile, aveva un suo perchè. E ora che arriva l'inverno, non oso neanche avventurarmi nel nuovo catalogo, perchè quello che ho visto mi basta.



Gilet da scolaretta sovrapposti a camicioni e sciarpone in colori discutibili: Kate, ma che ti è preso?

Wednesday, September 05, 2007

PIGIAMA PARTY NON UFFICIALE

A una festa organizzata da uno stilista, è di solito buona educazione indossare un abito firmato dallo stesso.

E l'artista Julian Schnabel, invitato a una cena del Gruppo Gucci, si è presentato in pigiama di seta azzurra firmato Gucci, in stile Hugh Hefner ai party nella magione di Playboy.



La comodità prima di tutto.


Da Style.com

SOGNI AD OCCHI APERTI

Sfogliando le pagine del nuovo N.E.E.T., sono stata come folgorata da una delle idee più adorabilmente geniali che abbia visto da molto tempo.



Le "collane che sognano a posto tuo" (questo lo slogan) sono le creazioni della designer americana Stephanie Simek, realizzate in argento e "capelli umani al 100%".

Create per chi sogna ad occhi aperti, le collane sono in vendita sul sito della designer, i prezzi vanno dai 20 ai 25 dollari.

Thursday, August 16, 2007

I CALZINI DI PRADA

Tra le comunità modaiole anglofone una parola risuona ultimamente: footless socks.

I "Calzini Senza Piede" fanno il verso ai Footless Tights, i leggings, ovvero le calze senza piede. Presentati da Prada sulle passerelle dedicate al prossimo autunno, i suddetti "Calzini" hanno fatto il giro dei blog, e sono ora sulla bocca di tutti.





I più disincantati osservano che i Calzini Senza Piede non sono altro che scaldamuscoli portati con eleganza, ma gli irriducibili della moda continuano a decantarne la bellezza. Sicuramente d'effetto sulle passerelle e campagne Prada, destano qualche dubbio sulla loro portabilità: sembrano inutili infatti portati con qualsiasi calzatura che non sia quella abbinata dalla casa di moda, ovvero sandali con tacco alto e fibbia che inghiotte l'orlo del calzino.

L'effetto è sicuramente nuovo e di grande impatto, ma di dubbia portabilità da ogni giorno.

...E LA CAMICIA DEL PAPA'

Le sorprese non finiscono mai. Eccomi dunque, in una pigra mattina estiva, a sfogliare pagine di blog e ritrovarmi sorpresa come non accadeva da tempo.



Fra le tante foto di The Sartorialist, questa mi ha colpita come un fulmine a ciel sereno. Stoccolma, una strada affollata, una ragazza con viso sbarazzino e un'adorabile frangia rossiccia indossa una gonna realizzata con una CAMICIA DI SUO PADRE. E niente cuciture o spilli: solo abbottonature e sapienti pieghe.

L'effetto credo si commenti da solo.

Tuesday, August 14, 2007

I JEANS DELLA MAMMA

Cosa non ci si inventa per essere originali al giorno d'oggi...

Su Nylon, rivista culto americana della moda indipendente, ha affidato alla pseudo-internet-celebrità Cory Kennedy un'impresa alquanto complessa, ovvero dimostrare che anche il meno modaiolo dei capi può essere reso "figo" con pochi accorgimenti.

Cory si è cimentata con i Jeans Della Mamma, definiti dall' Urban Dictionary "troppo alti, troppo stretti, disegnati apposta per mostrare qualsiasi minimo difetto di colei che li indossa." Si tratta insomma di jeans dal taglio tipicamente anni ottanta/novanta, che le adolescenti/ventenni di oggi ricorderanno addosso alle loro mamme in suddetto periodo. E, in un'epoca di vita bassa e tagli sempre più raffinati, i Jeans Della Mamma sembrano alquanto demodè, e decisamente poco affascinanti.






Ma Cory non smentisce la sua fama di Stilosa ad Ogni Costo: i suoi tre abbinamenti sono (abbastanza) convincenti. Cory ha infatti indossato i jeans sotto sandali alla schiava, li ha arrotolati per "decostruirne la forma poco lusinghiera" e li ha abbinati a un paio di scarpe con tacco grosso, e infine li ha abbinati a una cintura a doppio giro e una T-shirt a righe (per distrarre l'occhio dalla forma così strana dei jeans).

Sul suo blog, Cory ha invitato le sue fans a fare altrettanto, e mostrarle poi il risultato:




interessante.

Sunday, August 12, 2007

W Settembre 2007: Wild Roses

Alcuni scatti da W di settembre, il servizio autunnale che al momento preferisco.

Toni caldi e acidi, decadenza e iconografia artistica.









Foto Mert&Marcus
Da Foto Decadent

Monday, August 06, 2007

Vogue Italia Luglio 2007: Supermodels enter Rehab





Fotografato da Steven Meisel, un servizio di una cinquantina di pagine dedicate al dorato mondo del "rehab", tanto di moda negli ultimi anni (da Britney a Mary Kate passando per Lindsay e Nicole), con un occhio di riguardo a Ragazze Interrotte.

Parodia? Presa in giro? Va detto che ci sono opinioni discordanti sul servizio, ma in generale il pubblico pensa che trattare un argomento del genere risulti di cattivo gusto su una rivista come Vogue. Gli esperti di moda su The Fashion Spot lo adorano e ne hanno parlato per settimane prima ancora di riuscire a vedere le immagini.

Commento di un "fashion insider": "Non capisco, Vogue Italia ha i migiori fotografi del mondo, e li spreca orribilmente."

La mia opinione? Non impazzisco per il tema devoto alle celebrità (Vogue Italia si distingue proprio per non leccare i piedi allo star-system, ai miei occhi), ma devo dire che le foto sono bellissime (anche se rivedo troppe scene di Ragazze, Interrotte per i miei gusti).

Thursday, June 21, 2007

PARLIAMO DI INTERNET-CELEBRITA'

Le internet-celebrità sono un fenomeno degli ultimi tempi, grazie all'ormai dominio di internet su tutti i media, per cui diventare celebrità attraverso la rete è facile. Ne è un esempio lampante Cory Kennedy, adolescente californiana scoperta dal fotografo di feste Mark (con cui ha intrapreso una tormentata relazione tira e molla), e da allora apparsa regolarmente sul suo sito The Cobra Snake. Grazie al suo stile che mescola pezzi vintage d'autore e abiti di stilisti emergenti come Jeremy Scott e alla sua vita notturna movientata, la piccola Cory è presto diventata la beniamina dele feste californiane e non, nonchè una vera internet-celebrità.
Ragazzine di tutto il mondo sono pazze per lei, e vogliono sapere tutto, dalla marca delle sue mutande al nome di ogni singola persona fotografata con lei (i suoi amici diventano gradualmente internet-celebrità a loro volta). Lei scrive della sua vita sul suo blog, dove pubblica anche foto della sua vita movimentata (scattate da Mark o da lei stessa). Ci sono pareri discordanti riguardo alla sua famiglia (sul perchè, per esempio, i suoi genitori la lascino scorrazzare per l'america conciata come una barbona con un ventiseienne e la sua banda di amici), alla sua età e al suo stato economico, tutte cose che le varie fans non mancano di indagare quotidianamente.

Quelloche mi piace di Cory è il fatto che, a differenza delle connazionali Paris, Nicole e gemelle Olsen, non ha (ancora) dato scandalo per droga o problemi di peso, e appare come un'adolescente comune. Anche troppo: capelli scompigliati e look disordinato indicano che a lei, del parere degli altri, non importa poi molto. Ed è così che è diventata una vera icona (da Nylon, per cui crea ogni mese un look a pochi dollari nel suo ormai inconfondibile stile, è ormai un'habituè, e sta iniziando ad apparire pian piano su molte riviste di moda e lifestyle).

Certo, non ha fatto nulla di troppo onorevole per essere famosa (andare a feste e scatenarsi tutta la notte non lo è di certo), ma il suo stile è confortante messo a confronto con quello delle ultra-perfette, ultra-magre e ultra-miliardarie starlette californiane.



LA mia internet-celebrità? Un ragazzo, visto ne negozio vintage Rokit a Londra, dove fa il commesso. E' poi apparso fra le foto di Face Hunter scattate durante le notti londinesi. Cosa mi colpisce di lui? I capelli (lunghi portati in una coda sulla fronte), il viso dai lineamenti forti (che mi ricorda quello del mio fidanzato) e lo stile trasgressivo (basti guardare le due foto, scattate a distanza di una settimana).




Terrò gli occhi aperti per i suoi prssimi look (e visiterò Rokit appena possibile)

[Foto da corykennedy.blogspot.com, livejournal.com/corykennedy e da Face Hunter.]

Wednesday, June 20, 2007

COLLABORAZIONI

Dopo le tanto decantate collaborazioni con Karl Lagerfeld, Stella McCartney e Viktor & Rolf, H&M ci riprova ancora.

E il prossimo colosso della moda che presterà nome ed ispirazione alla catena di svedese sarà
Roberto Cavalli.

"Cavalli ha creato un mondo con le sue stampe animalier, iconico e fantastico per quanto riguarda stile, colori e stampe," ha oservato entusiasta Margareta van der Bosch, direttore creativo di H&M. "Le sue collezioni rappresentano un universo creativo dove non c'è spezio per timidezza o noia, nochè uno stile di vita esuberante e di successo."


Per questo modaiole di tutto il mondo si prepareranno a code chilometrche per aggiudicarsi un pezzo della collezione, disponibile dall'8 novembre prossimo in oltre 200 H&M in tutto il mondo.

Lo stilista è entusiasta di essere il primo italiano nella (breve) storia delle collaborazioni H&M, e di portare "lo spirito gioviale e positivo" del suo lavoro alla portata di tutti con una collezione "low-cost." "Mi piacciono le sfide," ha commentato entusiasta Cavalli, "rompere le barriere e sperimentare in modi diversi nel mio lavoro. Questo è quello che questa collaborazione rappresenta per me."

Sebbene sono sempre stata altamente scettica riguardo a queste collezioni e il caos che creano, sono stranamente molto curiosa di vedere questa collezione, credo abbia un potenziale nascosto che le altre non hanno. Il motivo? Non spenderei mai mille euro per un abito stampa rettile/leopardo e fiori, ma per un ventesimo del prezzo potrei pensarci. E non credo di essere l'unica.


[Foto da style.com, Cavalli a/i 2007/8]

Monday, June 18, 2007

UN ALTRO LUTTO

Questo blog ultimamente sembra trattare solo di morti, e vabbè.

E' venuto a mancare Gianfranco Ferrè.


[Foto da vogue.com]