Un finale d'impatto è d'obbligo, e da Burberry l'hanno capito: il loro gran finale ha lasciato inchiodati alla sedia anche i redattori più frettolosi, e probabilmente strappato un sorriso anche alla Anna Wintour più integerrima.
Allestita a Kensington Gardens, una delle locations più suggestive ma anche più da incubo della FW locale (qualsiasi luogo di Londra con un codice postale che indichi il sud-ovest è da evitare come la peste), la sfilata si è svolta nel nè carne nè pesce più totale (se escludiamo un paio di capi spalla che però non giustificano di certo venti minuti di supplizio e quasi sessanta uscite), come si addice a un marchio storico, specie se Inglese.
Ma è alla fine, quando ormai tutti scalpitavano per lasciare il loro posto, che il vero spettacolo ha avuto inizio: una tempesta improvvisa, una colonna sonora di tuoni e uno scroscio di pioggia ha iniziato a battere sulla plastica del tendone - una di quelle rare occasioni in cui è servita una pioggia artificiale.
Con la furia dei (finti) elementi che si scatenava fuori, e una delicata pioggia scintillante dentro, da Burberry hanno dato il miglior esempio di finale per cui vale la pena fermarsi:












[immagini catturate da qui]













































