Credo sia questo il motivo per cui sono rimasta tanto affascinata dai tre designer di gioielli qui di seguito: una specie di feticcio/ossessione infantile che mi accompagnerà tutta la vita.
Philippe Tournaire, gioielliere parigino, ha creato fedelissime riproduzioni di ville e città, imperdibile il piano di Parigi: impossibile da indossare ma splendido.





Decisamente più spartane le casette e capanne di JDavis Studio, che sul suo etsy vende un'adorabile serie di variazioni sul tema.



Ma la mia preferita è senza dubbio Sophie Bille Brahe, gioielliera danese diplomata al Royal College of Art che già vanta nel suo curriculum collaborazioni con Stine Goya e Bernhard Willhelm. Le sue creazioni mi hanno stregata quando le ho viste a ITS l'estate scorsa, e non vedo l'ora di conoscere meglio questa designer.




Tutti molto poco pratici, ma dall'effetto assicurato.
3 comments:
Ma che belli! A me piacerebbe una pagoda, non avendo le mani così grandi da potermi permettere Parigi..
A proposito, io sono Brunhilde, ho scoperto il tuo blog in qualche blogroll che non ricordo più. Complimenti!
ARCHIVIO DELLA DISLOCAZIONE
L’archivio della dislocazione documenta il trasferimento continuo di sé.
Ad ognuno dei partecipanti al progetto è richiesto di realizzare fotografie di sé nel contesto di panorami più o meno noti, esibendo nella mano la cartolina del proprio luogo di provenienza.
ES PRODUZIONI 2009
http://dislocazione.altervista.org
http://www.youtube.com/watch?v=YF57dsArWP4&fmt=18
I love jewelry but these are really strange! Ahah alive flair
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