Sunday, February 19, 2012

AVVISTAMENTI ALLE RECENTI SFILATE

Ormai, l'unica ragione che mi porta a seguire le sfilate è la ricerca spasmodica di apparizioni animali in passerella (meglio se in carne e ossa, ma mi accontento di interpretazioni bidimensionali).

Sono anche diventata abbastanza brava a scovarli, ormai so dove cercare (va' dove ti porta l'ossessione).





Da Proenza Schouler, Lazaro Hernandez e Jack McCollough guardano all'oriente per le tecniche riprodotte su parte della loro collezione, affidandosi all'iconografia magica degli uccelli del paradiso.



Kinder Aggugini include ricami e stampe di cavalli e cowboy (a quanto pare riprodotte fedelmente da una carta da parati anni '80) sulle squisite sete dei suoi abiti.



Da Tibi, stormi di cigni selvatici adornano capi dalle linee essenziali.



Una simpatica volpe realizzata con un collage di colori improbabili appare su camicie e maglioni disegnati da Christopher Bailey per Burberry Prorsum.



Donna Karan con la sua linea DKNY, presentata su uno sfondo metropolitano che riproduce la città che da il nome ai suoi brand, vuole forse alludere alla giungla urbana con questi leopardi di ispirazione anni '80.



A Donna Karan fa eco Joseph Altuzarra, che con la stessa tecnica propone zebre che fanno capolino su maglie di dimensioni ridotte.



Non so se la mia preferita sia la scimmia onnipresente su camicie, borse di tela e T-shirts di Andrea Pompilio...




...o la balena e il dinosauro che ricordano i vestiti dell'infanzia, reinterpretati da Raf Simons per Jil Sander.




Una ricerca spasmodica e un occhio molto attento hanno anche scovato questi tesori: creati dagli artisti olandesi Gijs Frieling e Job Wouters per la collezione di Dries Van Noten, dei cigni elegegantissimi e un gufo un po' arrabbiato.



E ultimi, ma non meno importanti, cagnolini e paperelle rubati a un immaginario infentile, ricamati a contrasto sulle giacche di Thom Browne. Un motivo simile aveva già attirato la mia attenzione in tempi non sospetti, quando il mio occhio non era altrettanto allenato e non avevo notato il tricolore simbolo dello stilista su questa giacca.

2 comments:

E. said...

Li adoro in modo ossessivo pure io ! E sono di gran lunga meglio dell'Animalier.

Federica Gioielli said...

mmm ma anche no!