Saturday, May 03, 2008

DOPO UNA LUNGHISSIMA ASSENZA: NEW YORK, COSA, COME E PERCHE'

Eccomi qua, dopo quella che mi è sembrata un'eternità lontana dal blog....Purtroppo una serie di sfortunati eventi non mi ha permesso di tornare che ora, ma, se tutto va bene, d'ora in poi le cose dovrebbero andare un po' più lisce...

Dunque: perchè sono andata a New York? Ho avuto la fortuna di essere stata selezionata assieme ad un gruppo di miei compagni di classe per partecipare ad un progetto in collabozione con la leggendaria Parsons School of Design (scuola al tempo frequentata da Marc Jacobs, Donna Karan, i due designer dietro a Proenza Schouler, ecc.). Ognuno di noi "londinesi" è stato abbinato ad uno studente di fashion design, con cui abbiamo stretto contatti nelle settimane precedenti al viaggio, per parlare dele loro thesis collections al fine di scrivere una serie di profili per la rivista/portfolio pubblicata annualmente dal mio corso.

Alla Parsons abbiamo assistito alla presentazione delle collezioni di alcuni studenti: come in Italia si discute la tesi davanti ad una giuria di professori, lì ognuno ha presentato la propria collezione finale (dai cinque ai dieci capi) davanti ad una giuria formata da PR, compratori, giornalisti del mondo della moda. E' un momento altamente adrenalinico ed emozionante, in quanto la giuria non sempre è delle più magnanime, e da questa presentazione di una decina di minuti dipende il voto finale dello studente e la sua candidatura a designer of the year. Purtroppo non abbiamo avuto la possibilità di assistere a tutte le presentazioni, ma in due giorni passati alla Parsons mi hanno fatto conoscere un sacco di nomi nuovi che spero in futuro di vedere sulle pagine delle riviste di moda e nelle boutique, perchè ho trovato molti di loro bravissimi e di gran talento. Nei prossimi giorni posterò una selezione dei miei preferiti.

Per il resto il mio viaggio è stato bellissimo: purtroppo essendo un viaggio "di lavoro" non sono riuscita a fare tutto quello che avrei voluto (per esempio, non vedevo l'ora di visitare Dumbo e Wiliamsburg, sobborghi di Brooklyn zeppi di boutique di designer all'avanguardia, gallerie d'arte e negozietti vintage, dove una tabella di marcia troppo fitta non mi ha permesso di andare). Però mi sono fatta dei bei giri nel Lower East Side, Soho, Tribeca ec. In particolare sono rimasta colpita dal Meatpacking District, che non avevo mai visitato prima. Si tratta, abbastanza letteralmente, di un quartiere che un tempo ospitava il grande mercato della carne a New York, e che negli ultimi dieci/quindici anni ha subito una trasformazione che ha portato boutiques e ristoranti alla moda, lasciando però intatta la natura del quartiere. Questa è un po' la filosofia della città intera: infatti moltissime delle aree che circondano Manhattan si stanno gradualmente sviluppando in questo senso, e quello che mi stupisce è come i locali più alla moda sopravvivano in prefetta armonia con i quartieri dove sorgono, e come questi quartieri non perdano la loro natura originaria. Ciò porta New York ad essere una città in costante evoluzione, sempre moderna ma sempre fedele a se stessa, ed è una cosa che non avevo mai realizzato prima e che mi ha colpita molto.


Non sono mancati momenti assolutamente fuori dall'ordinario, come vedere mezzo cast di Gossip Girl durante la diretta di un programma televisivo mattutino filmato nei pressi di Central Park, o incappare in Jade Jagger ai controlli di sicurezza a JFK (per la cronaca: il cast di Gossip Girl è stato molto deludente, sono decisamente più belli nel telefilm, mentre Jade Jagger dal vivo è molto più bella). Fra le altre cose siamo capitati nella boutique di Patricia Field, leggendaria stylist di Sex and the City, e abbiamo fattodue chiacchiere con lei mentre rilasciava un'intervista e posava per un fotografo, e lo stesso giorno siamo stati raccattati sulla strada per posare in un servizio fotografico accanto ad una band emergente. Purtroppo non mi è concesso di rilasciare il nome nè dell'uno nè dell'altro, ma l'esperienza è stata incredibile. Cose assurde che succedono solo a New York!

6 comments:

manuela said...

raccontaci di piu del casta di gossip girl XFAVORE!!!

Anonymous said...

non sono mai stata a new york ma dev'essere elettrizzante e spero prima o poi di andarci e il tuo post mi ha fatto venir voglia di partire subito.
é la prima volta che visito il tuo blog e ho una curiosità: cosa studi? in italia?
dalia

Alice said...

Complimenti! Una opportunità incredibile poter fare una trasferta di questo genere a NY, immagino che la visita alla Parsons School of Design sia stata un'esperienza oltremodo stimolante.
Se posso fare un esempio banale, diversi anni fa andò in onda il sunto televisivo d'un premio dedicato ai giovani designers europei.
Mi pare fosse MTV a trasmetterla, per incentivare gli spettatori era stato elaborato una sorta di reality show, piuttosto deludente peraltro. Ad ogni modo, questo concorso, organizzato tra gli altri dall' Istituto europeo di Design, ha mostrato quanto siano differenti i curricula di studio dei giovani italiani da quelli esteri. Non solo per quanto riguarda l'approccio alla materia di studio, considerata nel senso astratto del termine nel nostro paese, ma anche la capacità creativa, che all'estero viene modulata anche in relazione al mercato.

Anonymous said...

ma dai che bello!!!
hai fatto un sacco di cose entusiasmanti... anch'io in futuro vorrei entrare a far parte del mondo della moda, e poichè quest'anno ho la maturità mi sto informando su diverse scuole adatte...la tua sembra davvero incredibile... se avrò la possibilità di venire a londra quest'estate devi assolutamente dirmi dove la posso trovare così posso passare e dare un occhiata...
baci be@

AlicePleasance said...

Un bellissimo soggiorno mi pare di capire e non vedo l'ora di venire a conoscenza di qualche gustosa fashion&style preview proveniente nientemeno che dalla Parsons ;-)
Sì, effettivamente a NY succedono cose assurde...io adue anni fa appena arrivata mi sono ritrovata nel bel mezzo del set di I Am Legend allestito nel bel mezzo della 5th...straniante ed apocalittico!

Kissaki said...

Complimenti Rosa, ti auguro di continuare con questi traguardi...qui si lavora allo sfinimento...sabato presentiamo la Pre e fervono i preparativi...stò entrando in contatto con alcune persone sicuramente di pregio...certo che...certo che se ti chiedono se conosci qualcuno per fare il buyer, il markettaro, o nell'ambito commerciale ti potrei pagare una cena alle Calandre a Padova o da Locatelli a Londra in cambio...