
Questa scoperta ha innescato una reazione a catena, che a sua volta ha riportato alla luce una serie di vecchie ossessioni, torturandomi per ore ed ore. Le vecchie ossessioni su cui ho rimuginato un intero pomeriggio sono state molteplici: dai colletti, ai colletti di perline, a loro usi, ad, appunto, il D.I.Y.
Tempo fa, avevo appunto dichiarato l'idea del colletto tutto fronzoli abbinato ad un outfit niente fronzoli, e da allora quello del colletto
è stato un po' un pensiero fisso. Il colletto di Peter Jensen poi mi ha ricordato una vecchia passione: un colletto di Paul Smith dell'anno scorso, di cui sembra impossibile trovare un'immagine decente, perciò ve lo beccate in azione:

E' un colletto ricoperto di perle di varie dimensioni, attaccato a semplici pullover di maglia e abitini bon-ton, che ricordo una delle mie ossessioni più grandi della stagione passata. Come per il colletto di Miu Miu, anche per questo avevo piani casual di magliette in jersey grigio e jeans, purtroppo mai andati in porto (nè con l'uno, nè con l'altro, purtroppo).
Ma il nuovo colletto scoperto oggi mi ha aperto uno scenario prima impensabile: il colletto D.I.Y.
Ovviamente ce ne sarà uno oversized e colorato come quello della foto, poi uno ricoperto di perle bianche (posso considerare accettabile la copia spudorata del modello di Paul Smith con la scusa che l'originale non è più reperibile in negozio?), e infine uno a cui ho pensato tutto il tempo, e a cui sono già affezionata: un mega colletto ricoperto di pietre nere scintillanti, da indossare su T-shirt bianche e grigie abbinate a jeans dal taglio pulito e ballerine, per dare un'aria nuova all'abbinamento più classico.
Domani mattina corro in merceria, attendete i risultati (ovviamente col tempo, dato che la mia esperienza mi ha insegnato che cucire miliardi di perline non è cosa da poco!)