Wednesday, October 14, 2009

DOPO ARMANI?

Leggo su The Sartorialist che Giorgio Armani è pronto alla pensione, causa problemi di salute. A questo punto sorge il problema di un successore, e Scott Pone ai suoi lettori la stess domanda che ripropongo qui: chi dovrebbe prendere in mano la direzione creativa di Armani?

Il blogger avanza qualche ipotesi: tutti stilisti stranieri già brillantemente impegnati altrove. Ma un italiano? Sarebbe bello vedere i brand Armani in mano a un giovane (o anche meno giovane) talento italiano. Oppure nessuno, perchè forse Armani non è Armani senza Armani...voi che ne dite?

5 comments:

Dudù said...

Mi dispiace ma non ci sarà nulla di tutto questo... Giorgio ha più volte ribadito che la maison quando si ritirerà in pensione sarà diretta dal suo team di collaboratori fidati, tra cui la nipote che già disegna per Emporio,e che già lavorano con lui in tutti i suoi progetti creativi.

Pillole Di Moda said...

Però è innegabile che un brand come Armani è tale grazie alla costante presenza del suo fondatore, personaggio chiave del panorama della moda italiana. Anche mantenendo il team creativo attuale e quindi la linea stilistica di sempre, quante possibilità ci sono che la maison mantenga il suo posto nel fashion business una volta andato via il capostipite?

Privalia said...

Aspetto non siano cambiate le linee stilistiche della maison... Adoro Armani, è un grande!

Secondo me, non c'è nessun altro così fantastico...

baci!

Dudù said...

Rimane che lui non disegna quasi più nulla... il suo, da quasi due anni, è solo un lavoro di supervisione....le ultime collezioni a mio avviso ne sono la prova... si sta cercando di traghettare, in maniera infausta a mio avviso, il brand su territori più contemporanei che la maison non ha ancora esplorato. Staremo a vedere... magari il marchio comincerà a vendere di meno ma costruirà capi magari un attimino più interessanti di quelli proposti fino ad ora

B3PA said...

italiano o meno il suo successore deve far restare Armani elegante come è sempre stato e sopratutto rispecchiare la moda italiana.