Tuesday, December 16, 2008

IF YOU DON'T LIKE IT, STUD IT!

Chiedo immediatamente scusa per l'abbondanza di titoli in inglese di questi giorni. Non ho una spiegazione, se non che forse leggo troppi blog, riviste ecc. americani e la mia testa è un po' confusa. In ogni caso, non c'è altro modo di dirlo, se non forse: se non ti piace, ricoprilo di borchie, un mantra che sembra imperare in America negli ultimi mesi.

Il trend l'ha lanciato la boutique newyorchese Bess, la cui specialità è ricoprire di borchie jeans, stivali, borse e giacche per rinnovare vecchi accessori e dare una rinfrescata al vostro guardaroba. L'idea in sè è geniale, e le blogger americane hanno subito preso esempio (dato che i prezzi di Bess non si possono certo dire cheap).



Da Bleach Black hanno ricoperto di borchie nere un paio di Converse nere, e il risultato ha l'aria di una borsa matelassè di Chanel piena di grinta. E pare che la loro mania per le borchie non conosca limiti, dato che hanno anche applicato l'arte a una camicia, una pochette e un paio di Minnetonka.

Anche Rumi di Fashiontoast si è cimentata con le borchie (niente di più perfetto per completare il suo look da dura), su stivali e mocassini, e tutti i blogger/D.I.Y.ers del mondo sembrano d'accordo: Studs and Spikes è il posto migliore dove trovare le borchie, sono i veri specialisti in materia.

Non sono un'appassionata di borchie, ma devo dire che una superficie completamente borchiata ha un'effetto nuovo e sorprendente. E poi non saprei resistere a queste scarpe:



Louboutin per Rodarte: un sogno. Non le indosserei mai, ma l'effetto è spettacolare, specialmente nel contesto della collezione dell'estate scorsa, piena di vestiti impalpabili dai colori tenui: una vera lezione di stile. Anche Chloè, Gucci e molti altri brand si sono cimentati con le calzature borchiate, ma l'effetto Rodarte è senz'altro il vincitore.

Ma il massimo è questa giacca gentilmente immortalata da Jak&Jill (in realtà anche le scarpe le hanno fotografate loro, sono una risorsa alquanto preziosa):



Non ci sono parole per descrivere questa meraviglia di giacca, dello stilista Antonin Tron (il resto della sua collezione comprende capispalla più discretamente borchiati e giacche metalliche o dai revers oversize. Magnifico). Sembra un'armatura, e probabilmente l'unico capo borchiato che davvero indosserei. E' così splendidamente eccessivo che potrei perfino considerare un D.I.Y., anche se possedere l'originale sarebbe un sogno.

Per chi non fosse un'amante delle borchie, neanche in uno styling più soft, l'alternativa sono paillettes e perline. La stylist/designer polacca Aleksandra Olenska è specializzata nel ricoprire di paillettes qualsiasi superficie, ma in particolare non riesco a levarmi dalla mente questi calzini visti su Vogue:



Con ballerine e jeans alla caviglia sono l'accessorio ideale per le feste: brillanti il giusto, minimali il giusto. Proprio come piace a me.

1 comment:

Sergio said...

Sono Se¹© di pop/rock

come hai fatto a dimenticare Gienchi? Lui ha precdeuto, e di molto, la moda.

Dai un occhio a Gareth Pugh ;-)