Gli abiti forse non sono stati poi così eccezionali ("ispirazioni" riconoscibili: Viktor & Rolf e le loro asimmetrie, il tweed di Chanel, Comme des Garçons nella loro ultima collezione, e quelle scarpe le ho viste per strada a Venezia qualche giorno fa), ma lo styling, la location e lo stile della sfilata mi ha conquistata. Positiva, felice, frizzante, non pretenziosa.

Tanto di cappello per aver dato dignità a un colore che non considererei mai e poi mai: l'arancione. Visto così sembra il colore più naturale da indossare per un aperitivo o una festa estiva.

Versatilità nelle stoffe e nei tagli:


Come in molte sfilate degli ultimi giorni, non mancano spunti interessanti per la mia ossessione. Anche da Luella i colli sono interessanti, coperti da maxi collane di perle tutt'altro che bon ton.

Un aggionrnamento dello stile perbene che piacerebbe alle nostre mamme, con colori fluo e dettagli inaspettati che, seppure "rubati" qua e là, funzionano a meraviglia.
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