Quello che più mi ha affascinata della sfilata sono i colori: ai miei occhi pare una seduta di cromoterapia dai risultati inebrianti. Il bianco crea una luce fatta appposta per far risaltare il corallo, e l'abbinamento di verde e carta da zucchero è tanto inaspettato quanto piacevole. Le stampe sono stupende, da un astrattismo simil-Pollock a un classico Fornasetti da sempre il mio preferito, abbinate a toni pastello ma leggermente fluo.
Collezione di trench rivisitati con maniche a palloncino e lunghezze cadenti, pieghe e plissè morbidi ma allo stesso tempo destrutturati, tessuti luminosi come i colori.

Un bonus sono ovviamente le scarpe, che tra stringate maschili a punta e platform colorate ancorano saldamente a terra lo stile leggero della collezione.
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