Tuesday, February 17, 2009

NON CREDEVO AVREI MAI DETTO...






Lindsay
> Kate

COMUN DENOMINATORE

Oggi sono incappata nelle seguenti foto (so solo che la prima è di Scott, le altre mi sono cadute dal cielo/si sono materializzate sul mio desktop):





Sono sicura che l'universo stia cercando di dirmi qualcosa (del tipo che devo buttarmi a capofitto nel D.I.Y.)...

Monday, February 16, 2009

BRUTTE COSE

Fino a stasera, non conoscevo Fabiola Beracasa. L'ho googlata per caso, scoprendo che è una discendente degli Hearst da parte di madre, mentre il padre proviene da una famiglia Venezuelana di banchieri. La giovane Fabiola ha iniziato a vestire esclusivamente Balenciaga all'età di sedici anni, ed è sata presa sotto l'ala protettiva di Karl Lagerfeld come "stagista" da Chanel mentre ancora frequentava le superiori. Come se non bastasse, possiede quattro armadi pieni di haute couture, oltre a quelli che erediterà dalla madre.

Ma allora qualcuno può spiegarmi perchè si presenta alle sfilate conciata così?

PICCOLI COSTRUTTORI CRESCONO

Ricordate questa collezione di Marc Jacobs, i cui accessori hanno scatenato la mania D.I.Y. in tutto il mondo? Sì, perchè alla vista dei semplicissimi (quasi banali, sicuramente adolescenziali) accessori inventati dallo stilista americano con i cubetti dei Lego, tutti si sono mobilitati alla ricerca dei loro vecchi giocattoli, rovistando nei bauli d'infanzia alla ricerca dei cubetti multicolore per creare simili gingilli.

La designer/artista californiana Emiko Oye ha portato questo concetto ad un livello superiore, replicando con i mattoncini del Lego gioielli di Cartier e Boucheron, con risultati favolosi. Queste repliche di plastica multicolore mi ricordano le stampe di Mary Katrantzou, ma la loro tridimensionalità così rigida e misure sproporzionate le rende bizzarre ma interessantissime:






Dovrebbero mettere queste cose nelle scatole del Lego, altro che navicelle spaziali e castelli sperduti (poi, che io ricordi, i lego per noi bambine erano sempre molto meno eccitanti di quelli dei maschi!).

OGGETTI DEL DESIDERIO, O LORO SIMILI

Nelle mie peregrinazioni web degli ultimi giorni ho trovato questo:



Che mi ricorda tantissimo la prima collezione di haute couture di Viktor & Rolf del 1998, in cui la passerella era sostituita da un piedistallo su cui ogni modella si arrampicava pazientemente. L'ultima indossava un cappellino di porcellana e una collana molto simile a quella che vedete sopra nello stesso materiale (purtroppo quella di Tina Frey è di resina, ma immagino sia la cosa più simile che si possa trovare), che scaraventava a terra con gran sussulto del pubblico in prima fila.

L'unica foto che ho trovato è questa scattata da Diane Pernet alla mostra dedicata al duo olandese al Barbican di Londra (mostra che, mi sembra giusto sottolineare, mi ha commossa fino alle lacrime. Davvero, ho pianto due volte):



Dietro potete vedere anche un frame del video, appena prima dello schianto degli accessori per terra.

Se avessi la collana di tina Frey la indosserei stretta stretta al collo come un colletto (scommetto che non ve lo sareste mai aspettato), possibilmente su magliette candide per un total look tridimensionale.

Thursday, February 12, 2009

PER POCO NON MI VIENE UN INFARTO!

Routine serale: prima di andare a dormire controllo sempre Perez Hilton e ONTD per finire in bellezza la giornata (ovvero con una buona dose di gossip.)

Non credo dormirò stanotte, dopo questa sorpresa: E' USCITA LA COPERTINA DI LOVE!!!



Non ho neanche la forza di linkarvi i post precedenti riferiti alla nuova rivista di Katie Grand, ma se seguite questo blog, sapete di sicuro con quanta ansia e anticipazione io stia aspettando l'uscita di questo magazine.

Sebbene io sia ancora troppo sconvolta per dare un commento razionale e coerente (non che di solito i miei commenti lo siano, ma fa lo stesso), non posso non dire che questa copertina mi piace. Mi piace molto più delle anteprime, mi piace molto più di quello che dovrebbe, ed è molto meglio di quello che mi aspettavo (immaginate che quando ho sentito che sulla cover ci sarebbe stato un nudo di Beth Ditto mi è salita l'ansia). Mi piace il font scritto a mano (anche se quel logo deve sparire), mi piacciono i colori e (incredibile) mi piace Beth tipo venere botticelliana. Mi piace. Ora non vedo l'ora di scoprirne i contenuti: meno sette giorni!

Non credo dormirò stanotte.

MADAME...

Posto questo solo perchè passano la pubblicità di continuo in TV, e mi piace tantissimo. La pubblicità, la musica, e ovviamente Agy.

IN A PINK MOOD

Non c'è niente come un tripudio di rosa-big-babol (amnesia: come si scrive? non le compro da circa dodici anni) per tornare di buon umore in una giornata grigia. In questi giorni mi tengo l'ultimo numero di D (mia rivista-ossessione: la leggo dalla prima media e non mi sono mai persa un numero) aperto sulla scrivania, bene in vista così che in ogni momento di difficoltà butto l'occhio e vedo questo:










Grazie a dio D è interamente sfogliabile onlilne: il rosa dei jpeg è ancora più rosa del rosa in stampa.

Solitamente non mi ossessiono così tanto per un servizio fotografico: di solito mi concentro su articoli o interi numeri delle mie riviste preferite, ma questo rosa è così intossicante che non posso farne a meno. Vorrei una camicia di chiffon, o un paio di pantaloni palazzo in questa tonalità incredibile, da indossare con una t-shirt a righe e un'eccesso di bigiotteria...

COPERTINE, BELLE E MENO BELLE



12 copertine per i-D. La mia preferita è Stella Tennant, odio Agy (nel senso che con quei dentoni secondo me è venuta malissimo, la preferisco quasi versione Elizabeth su Love). Mi chiedo: perchè non hanno dedicato una copertina a Erin O'Connor? Resta la mia modella preferita, e tra queste icone inglesi la sua mancanza è sentita.



Michelle Obama su Vogue. Sono poco entusiasta della scelta dello stilista (di nuovo Jason Wu), sarei stata curiosa di vedere se la first lady fosse rimasta fedele al suo credo "shop local". Questa copertina però mi piace più che altro per le scelte grafiche: una delle poche copertine di Vogue senza ottomila scritte, semplice e bella.



Non so cosa pensare di Pixie su Vogue Italia. Certo, sempre meglio di qualche mezza vip da reality, ma Pixie? Sarà che ho avuto la (s)fortuna di incontrarla l'anno scorso e non mi ha fatto una buona impressione, e allora forse parto prevenuta. Ma davvero, cos'ha fatto di buono? Non posso dire di nutrire grande ammirazione per il clan Geldof (nel senso di Pixie e Peaches, reginette trash della scena londinese), e non sono entusiasta di questa copertina. Pare che all'interno ci sia un servizio di quattordici pagine dedicato a lei e all'amica Daisy Lowe (che a dire il vero mi piaceva un po' di più: modella formosa e piena di humour, ma siccome non l'ho incontrata personalmente di più non posso dire). Non capisco come questa scelta si relazioni con Vogue Italia...qualcuno ha un'idea più chiara della mia in proposito?

Wednesday, February 11, 2009

YU MASUI, E ANCORA KHAKI

Sono una smemorata di prima categoria. Mi dimentico puntualmente tutto: non vi dico che incubo le interrogazioni a scuola! Sarà anche una questione di metodo, fatto sta che ogni volta che qualcuno mi chiede "qual'è il tuo (qualsiasicosa) preferito?" io ci metto un secolo per rispondere. Ecco, sono un caso così tanto disperato. Sarà anche colpa della massa infinita di informazioni che ingerisco ogni giorno: c'è così tanta roba che inevitabilmente qualcosa va perso.

Come questa foto, pubblicata da Facehunter mesi fa, salvata sul desktop e lì dimenticata fino alla successiva pulizia di quest'ultimo, poi salvata in una cartella chissà dove, e lì dimenticata fino ad oggi:



Grazie al New York Times, che sul blog The Moment ha pubblicato questo articolo sul fenomeno degli "uomini in gonnella," o uomini che indossano incondizionatamente abiti da uomo o capi di collezioni femminili. Tra questi c'era anche Yu Masui, giornalista giapponese residente a Londra ed esponente d'eccezione del fenomeno. Sebbene debba ammettere che la prima volta che ho visto la foto ho pensato che fosse una donna molto mascolina, dando un'occhiata più attenta ai suoi outfit in periodo di sfilate, devo dire che l'indossare abiti da donna o mucchi di rosa shocking non rendono quest'eclettico giornalista per niente femminile, anzi. Lo trovo interessante e il concept che deve avere in mente ogni mattina quando apre l'armadio appare stranamente concreto e pertinente. Ma tornando all'outfit di cui sopra: è stato amore a prima vista. Quella famosa collezione (che non smetterò mai di citare, nel caso ve lo foste chiesti) mi era già saltata all'occhio non appena postata su Style (anche se sarebbe più adeguato dire che la mia reazione davanti al defilè Balenciaga è stata del tutto inappropriata per la biblioteca in cui mi trovavo, con gridolini di gioia e altre cose imbarazzanti), ma devo dire che mi incuteva timore. Grazie a dio sono arrivati i servizi fotografici (vedi due post sotto) che mi hanno convinta, e Yu Masui che mi ha fatta innamorare.

Di recente, ho deciso che quest'estate sarà dedicata interamente al khaki: con accenni di neon, come insegna Teen Vogue, ma anche con colori brillanti e stampe floreali esagerate.



E cercherò di non essere la solita blogger noiosa che straparla e non mostra mai i frutti delle sue digressioni, magari posterò qualche tentativo di khaki&qualcosa (tra l'altro, l'altro giorno da Zara sembrava avessero letto questo post: era tutto blu elettrico, un ottimo punto di partenza).

Nuovo fenomeno: donne che si vestono come uomini che si vestono come donne?

KAPOWWOW!

Vi ho mai parlato della mia ossessione per KapowWow?







Non serve che dica altro vero?

LINKLINKLINKLINK

Avviso ai naviganti: come forse avrete notato, ho iniziato il lunghissimo processo di aggiunta link, che potete trovare qui a destra. Dopo aver perseverato per mesi alla ricerca di un software che creasse una lista bella ordinata e organizzata in comparti, e dopo aver fallito nella mia ricerca, ho deciso di farmela da sola, ergo la disorganizzazione e lentezza di questa complicatissima operazione. Per chi mi ha lasciato dei link da aggiungere alla lista: grazie mille! Ho cominciato con alcuni siti che ho registrato nei preferiti, appena finisco quelli passo ai vostri.

Monday, February 09, 2009

VOGLIA DI COLORE...



Piove da giorni. Forse settimane, ho perso il conto. Amo l'inverno, mi piace anche la pioggia, ma così è troppo. E' arrivato il momento di sognare primavera, fiori, sole e profumi. Non sono la sola: Alix, solitamente devota alle più delicate tonalità pastello, si è sbizzarrita tirando fuori i colori più brillanti che ha trovato nell'armadio per dare sfogo alla sua voglia di primavera, e persino le ragazze di Gossip Girl hanno abbandonato il loro stile composto e si sono presentate la settimana scorsa in un mix di colori caramella alquanto insolito e curioso.



Ho voglia di colore. In questi giorni non riesco a togliermi di mente la primavera/estate 2008 di Dries Van Noten, una collezione bellissima per i suoi contrasti di stampe, ma soprattutto per i colori stupendi. Le collezioni della prossima stagione sono molto meno decise in fatto di colori, più timide direi, e sebbene mi sia già innamorata di certe giacche trasparenti, capispalla iridescenti e qualche vestito impalpabile, mi mancano collezioni come quella di Dries e ovviamente l'incredibile Balenciaga. E poi questo servizio di Another, con le mie collezioni preferite e foto che anche in bianco e nero trasudano colore:



Pensando a questa primavera, mi consolo guardando le foto della stupenda sfilata di Basso&Brooke, mentre considero l'idea di procurarmi un kimono multicolor, poi abbraccio le tinte tenui grazie all'ultimo numero di Fashion156, completamente dedicato ai colori pastello, e come sempre splendidamente composto di foto da mangiare con gli occhi (la mia versione italiana dell' eye candy inglese):



E poi che bello scoprire che questo farfallino (la prima cosa che ha catturato la mia attenzione veramnte) è stato fatto da Carissa, una mia ex compagna di università, che con la gemella Calliste ha lanciato un brand chiamato Made With Hands. Sono una sostenitrice delle loro collezioni dal primo anno, ed è fantastico vedere dove sono arrivate in poco tempo (Fashion156 le ha menzionate parecchie volte, ma sono addirittura comparse su Vogue e su molte riviste americane)!

IL RICHIAMO DELL'ESTATE



L'anno scorso, Alexandra Cassaniti è finita su tutti i blog di moda per le sue borse stampate dal sapore d'estate. Avevo in mente di dedicarle un post, ma poi l'estate è finita e le borse sono finite nel dimenticatoio.

Per fortuna, la newsletter di Gargyle la scorsa settimana mi ha ricordato l'esistenza di questa stilista californiana le cui collezioni hanno il sapore dell'estate. Le sue borse di tela bianca con profili di pelle sono stampate a righe irregolari, pois sformati e colori semplici. Fanno pensare alla leggerezza di una vacanza su un'isola greca, o un lungo giro in macchina sulle coste spagnole: esattamente quello che ho in mente io per la prossima estate, e ho intenzione di procurarmi lo zainetto qui sopra - peraltro indossabie anche come borsa a tracolla o a spalla - per la missione!

Friday, February 06, 2009

VERDE E VOLPE, ATTO SECONDO

Ricordate questo post? Guardate cos'ho appena trovato su Pony and Pink:



Noel Fielding conferma l'indissolubilità della coppia Verde + volpe.